frasi e immagini di Sant'Agostino
La vita in Aforismi

285 frasi di Sant’Agostino, padre della Chiesa cattolica

Una raccolta di frasi e immagini di Sant’Agostino per conoscere il suo concetto di fede e per comprenderne la filosofia.

Sant’Agostino

Aurelio Agostino d’Ippona (nato nel 354 e deceduto nel 430 d. C.) è stato un vescovo, un filosofo e un teologo romano di origine nordafricana che, considerato il padre della Chiesa cattolica, è oggi conosciuto come Sant’Agostino. Per conoscere il suo pensiero vi proponiamo, quindi, alcune tra le più profonde e significative frasi di Sant’Agostino che vi consentiranno di comprendere il suo concetto di fede. Abbiamo, inoltre, scelto anche delle interessanti citazioni di Sant’Agostino accompagnate da immagini inedite, da scaricare gratis e condividere. Buona lettura!

Aforismi di Sant’Agostino

Convertitosi al Cristianesimo grazie all’influenza della madre, Sant’Agostino elaborò svariati scritti di natura filosofica, teologica e autobiografica. Da ognuna delle sue opere, ancora oggi, abbiamo la possibilità di apprendere importanti insegnamenti e, proprio per questo, qui sotto potrete trovare delle interessanti frasi di Sant’Agostino tratte da alcune delle sue opere maggiori. Date, dunque, un’occhiata a questi aforismi di Sant’Agostino per comprendere al meglio la sua filosofia:

Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Vivano bene ed i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi.

Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?

Qualsiasi evento storico, per quanto nefasto possa essere, è sempre posto su di una via che porta al positivo, ha sempre un significato costruttivo.

È stato l’orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli.

Insegnami la dolcezza ispirandomi la carità, insegnami la disciplina dandomi la pazienza e insegnami la scienza illuminandomi la mente.

La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.

Noi seguiamo questa regola apostolica trasmessaci dai Padri: se troviamo qualcosa di vero anche negli uomini malvagi, ne correggiamo la malvagità senza violare quel che in essi c’è di giusto. Così, nella medesima persona, emendiamo gli errori a partire dalle verità da lui ammesse, evitando di distruggere le cose vere con la critica di quelle false.

Dando te stesso, come potresti temere di perderti? Al contrario, ti perderesti rifiutando di darti.

L’uomo che non si illude è assennato a suo danno.

Essere calmo e capire, perché ti preoccupi e dentro di te attenui la luce.

Se credi ciò che ti piace dei vangeli, e rifiuti quello che non ti piace, non è nei vangeli che credi, ma in te stesso.

Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l’opera dei sei giorni non fosse esistita.

Dio si conosce meglio nell’ignoranza.

L’ira è una pagliuzza, l’odio invece è una trave.

Dio ama ognuno di noi come se ci fosse solo uno di noi.

Dio fornisce il vento ma l’uomo deve alzare le vele.

I ricchi: si vede bene quello che hanno, non si vede quello che loro manca.

Il modo in cui lo spirito è unito al corpo non può essere compreso dall’uomo, e tuttavia in questa unione consiste l’uomo.

Ascolta l’altra parte.

Il buon cristiano dovrebbe fare attenzione ai matematici e a tutti quelli che fanno vuote profezie. Il pericolo già esiste, poiché i matematici hanno fatto un patto con il diavolo per oscurare lo spirito e confinare l’uomo ad un legame con l’inferno.

Dove teniamo questa nozione di felicità? Se risiede nella memoria, è perché siamo stati felici altre volte.

La necessità non conosce legge.

L’unità è la forma di tutta la bellezza.

Preferisco ciò che ho a ciò che spero.

Preferisco esprimermi in questo modo: è meglio che mi riprendano i grammatici anziché non mi comprenda la gente.

La simulazione dell’umiltà è peggiore della superbia.

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro.

La nostra vita presente è una speranza.

L’anima, che è spirito, non può dimorare nella polvere; viene trasportata per dimorare nel sangue.

Ciò che sei dovrebbe sempre dispiacerti, se vuoi arrivare ad essere quello che non sei.

Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra.

Ciò che vogliamo è santo.

La fede è credere a ciò che non vediamo; e la ricompensa per questa fede è il vedere ciò che crediamo.

Che cosa sono i regni senza giustizia, se non delle vaste imprese brigantesche?

Non v’è male tanto grande da non dover essere fatto per evitarne uno peggiore.

Chi può dubitare di vivere, di ricordare, di intendere, di volere, di pensare, di sapere, di giudicare? Anche se dubita, vive; se dubita, ricorda da dove nasce il suo dubbio; se dubita, vuole arrivare alla certezza; se dubita, pensa; se dubita, sa di non sapere; se dubita, giudica di non dover acconsentire sconsideratamente. Dunque chiunque dubita di altre cose, non deve però dubitare di queste, perché, se non esistessero, non potrebbe più dubitare di nulla.

Non dare la spada a un bambino.

Anche i poveri hanno di che aiutarsi gli uni gli altri: uno può prestare le sue gambe allo zoppo, l’altro gli occhi al cieco per guidarlo; un altro ancora può visitare i malati.

Dio può essere meglio immaginato che descritto, e Lui esiste ancor più sicuramente di quanto possa essere immaginato.

Il cattivo flautista è un buon orchestrale.

A proposito dei Patriarchi viene messo in rilievo che erano allevatori di bestiame fin dalla loro infanzia, come lo erano stati i loro genitori. E a ragione: poiché senza dubbio giusta servitù e giusto dominio si ha quando le bestie sono sottomesse all’uomo e l’uomo ha il dominio sulle bestie.

Se vai da una parte rompi la nave contro i sassi, se dall’altra la divorano i flutti; stai al centro per non incorrere nei tranelli di Scilla e Cariddi.

In un’autorità così elevata [come le Sacre scritture], se ammetti anche una sola bugia ufficiale non rimarrà un singolo passaggio di quelli evidentemente difficili da praticare o da credere, i quali, in base alla stessa regola più perniciosa non possono essere spiegati come una bugia proferita dall’autore per uno scopo preciso.

La perfezione dell’uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni.

Il popolo che fu sempre vincitore assomigliava più a un vinto che a un vincitore.

Tutti i mortali desiderano di essere lodati.

La giustizia consiste nel provvedere ai poveri. Ciò che è superfluo per i ricchi appartiene ai poveri.

Nel corso usuale degli studi sono arrivato al libro di un certo Cicerone.

Coloro che non amano essere vinti dalla verità, vengono vinti dall’errore.

Per imparare ciò che bisogna nessuna età mi pare troppo tarda.

Leggi ciò che è stato predetto, discerni ciò che ebbe compimento, il resto accadrà.

La peste chiede un soldo: dagliene due e se ne vada via.

Il ringraziamento è il primo dei nostri doveri.

Le parole non sono state inventate perché gli uomini s’ingannino tra loro ma perché ciascuno passi all’altro la bontà dei propri pensieri.

Talvolta chi è troppo perverso d’animo teme di capire, per non essere costretto a mettere in pratica ciò che può avere capito.

Non uscire fuori, rientra in te stesso: nell’uomo interiore abita la verità. E se scoprirai mutevole la tua natura, trascendi anche te stesso. Tendi là dove si accende la stessa luce della ragione.

La causa è finita: voglia il cielo che una buona volta finisca anche l’errore!

La massa non dev’essere seguita.

Chi meglio dà, maggiormente riceve.

Dove si è conosciuta la gioia per desiderarla così tanto?

La felicità è desiderare quello che già si possiede.

Gli uomini privi di speranza, quanto meno badano ai propri peccati tanto più si occupano di quelli altrui. Infatti cercano non che cosa correggere, ma che cosa biasimare.

Vuoi essere un grande?
Comincia con l’essere piccolo.
Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo?
Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà.

Dio ti ha creato senza interpellarti, ma non ti salva se non c’è il tuo consenso.

Il sogno, la poesia, l’ottimismo aiutano la realtà più di ogni altro mezzo a disposizione.

Toccare con il cuore: questo è credere.

Oh uomo, puoi fuggire lontano da tutto ciò che vuoi, ma non dalla tua coscienza.

Non ti accorgi che hai perso quello che non hai donato?

Che cosa è, allora, il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so.

Un cuore integro è meglio di una grande testa.

L’uomo fluttua tra la presunzione e la disperazione.

Chi ama veramente la pace ama anche i nemici della pace.

Il cuore non si innalza come si alza un corpo. Per alzare un corpo, basta cambiargli posto; per alzare il cuore, basta cambiare la volontà.

Tu sai che cosa desideri, ma Egli solo sa che cosa ti giova.

Se puoi, capisci; se non puoi, credi.

Meglio essere ripreso da un uomo giusto, che essere lodato da un peccatore.

Dio può essere meglio immaginato che descritto, e Lui esiste ancor più sicuramente di quanto possa essere immaginato.

Chiamai il Signore non con la voce del corpo, la cui sonorità risulta dalla vibrazione dell’aria, ma con la voce del cuore, che è silenziosa per gli uomini, ma innanzi a Dio risuona come un grido.

Molti che sono fuori e sono chiamati eretici sono migliori di molti e buoni cattolici!

Un pranzo cattivo che andasse per le lunghe nessuno lo tollererebbe, una vita cattiva quasi tutti la desiderano. Certo, se vivere è un gran dono, questo dono grande sia speso bene.

Fuggo la paglia, per non essere anch’io paglia; non fuggo dall’aia, per non essere nulla.

Il ringraziamento è il primo dei nostri doveri.

È stato l’orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli.

Perfino Adamo, anche se morisse appena oggi, avrebbe vissuto pochi giorni, perché li ha pur finiti tutti.

Quando potremo noi tener fermo il pensiero che vola per sua natura?

È davvero cosa grande e molto rara sorpassare con lo sforzo della mente ogni creatura corporea e incorporea, considerata e riconosciuta come mutabile, e poter giungere alla sostanza immutabile di Dio.

Nessuno più sociale dell’uomo per natura, nessuno più antisociale per vizio.

Questa è la mia fede, perché questa è la fede cattolica.

È nell’anima umana, razionale ed intelligente, che bisogna trovare l’immagine del Creatore, immortalmente incisa nella sua immortalità.

Dio dovunque nascosto e dovunque palese. Colui che a nessuno è permesso di conoscere così com’è e che a nessuno è concesso d’ignorare.

Colui che come Figlio di Dio è da sempre coeterno al Padre che lo genera, è lo stesso che cominciò ad essere dalla Vergine come figlio dell’uomo. E così alla divinità si è aggiunta l’umanità.

Questa natura è stata creata in tanta eccellenza che, pur in se stessa mutevole, può conseguire la felicità unendosi al bene immutabile, cioè al sommo Dio.

Tendi all’unità, non dividere il popolo! Riuniscilo in uno, fanne uno solo. Non mi sono accorto di quanto tempo abbia parlato.

Esige tutto te colui che ti ha creato.

Infatti se tu abbandoni, si va in rovina. Ma tu non abbandoni perché sei il sommo bene che sempre si è raggiunto se si è rettamente cercato.

Dio delle misericordie, aiuta chi studia e in chi cerca la verità accendi la luce interiore.

Forse potremmo riuscire a raccogliere il nostro spirito dal molteplice all’uno, e riportarlo all’unità sottraendolo alla dispersione.

Grande e meravigliosa natura, in quanto è capace e può essere partecipe della natura suprema.

Fratelli, pensate con sentimenti cristiani.

Buono, cattivo, volente, nolente, sempre mio fratello sei.

In ogni sacrificio sono quattro gli aspetti da considerare: a chi si offre, da chi si offre, che cosa si offre, per chi si offre.

Diversa l’intenzione, diversi i fatti.

aforismi Sant'Agostino
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Frasi di Sant’Agostino sull’amore

Decisamente significative sono anche le frasi di Sant’Agostino sull’amore: pare, infatti, che all’età di 17 anni, giunto a Cartagine, il filosofo abbia avuto una relazione con una donna, dalla quale nacque il suo unico figlio, Adeodato, e che avesse condiviso con lei circa 15 anni di concubinato. Cerchiamo dunque di capire, anche attraverso alcune frasi di Sant’Agostino sulle donne, quale fosse il suo pensiero.

Come l’amore cresce dentro di te, così cresce la bellezza. Perché l’amore è la bellezza dell’anima.

Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori, e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me e io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, respirai ed ora anelo verso di te; ti gustai ed ora ho fame e sete di te; mi toccasti, e arsi dal desiderio della tua pace.

L’amore uccide ciò che siamo stati perché si possa essere ciò che non eravamo.

La donna è un animale né saldo né costante; è maligna e mira ad umiliare il marito, è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra, via e cammino di tutte le iniquità.

Nulla ha il potere di trascinare tanto in basso lo spirito di un uomo quanto le carezze di una donna e quel rapporto fisico che fa parte del matrimonio.

L’amore non si vede in un luogo e non si cerca con gli occhi del corpo. Non si odono le sue parole e quando viene a te non si odono i suoi passi.

Non può esserci dubbio che è più consono all’ordine della natura che l’uomo domini sulla donna, piuttosto che la donna sull’uomo. Questo è il principio che emerge quando l’apostolo (Paolo) dice: La testa della donna è l’uomo e, Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti. Anche l’apostolo Pietro scrive: Sara obbediva ad Abramo, chiamandolo padrone.

Tu, anima sublime e sublime creatura, che partecipi della natura divina, perché cercare al di fuori ciò che è in te, più te stessa di te?

L’amore per la verità aspira al santo ozio della contemplazione; le esigenze della carità ci caricano di lavori necessari. Ma se questo fardello non ci è imposto, dobbiamo usare la nostra libertà di spirito per cercare e contemplare la verità.

La nave del cuore sempre è percossa dall’onda de’ pensieri, ed è spinta in qua e in là senza cessazione.

Nessuno dica: non so che cosa amare. Ami il fratello ed amerà l’amore stesso. Infatti conosce meglio l’amore con cui ama che il fratello che ama.

Una madre, in quanto sposata, otterrà in cielo un posto inferiore a quello della figlia in quanto vergine.

Ognuno è tale e quale il suo amore. Ami la terra? Sarai terra. Ami Dio? Che dirò? Sarai Dio? Non oso dirlo, ma ascoltiamo la Scrittura che dice: Io ho detto: siete dei e figli dell’Altissimo.

Dove c’è amore non c’è bisogno del perdono, perché quando ami, ami e basta.

Chi mi farà riposare in te, chi ti farà venire nel mio cuore a inebriarlo? Allora dimenticherei i miei mali, e il mio unico bene abbraccerei: te!

Ama ed egli si avvicinerà, ama ed egli abiterà in te.

Amando il prossimo purifichiamo gli occhi del cuore per arrivare a vedere Dio.

Ti ama meno, Signore, chi ama qualcosa con te, senza amarla per causa tua.

Dammi un cuore che ama, e capirà ciò che dico. Dammi un cuore anelante, un cuore affamato, che si senta pellegrino e assetato in questo deserto, un cuore che sospiri la fonte… e capirà ciò che io dico.

Due amori fecero due città: la città terrena l’amore di sé fino al disprezzo di Dio, la città celeste l’amore di Dio fino al disprezzo di sé.

Tu sollevi chi riempi; io ora, non essendo pieno di te sono, un peso per me.

Se ci rincresceva amare, almeno ora non ci rincresca di rispondere all’amore. Non c’è infatti maggiore invito all’amore che amare per primi.

Il mio peso è il mio amore; esso mi porta dovunque mi porto.

Che è dunque l’amore se non una vita che unisce, o che tende a che si uniscano due esseri, cioè colui che ama e ciò che è amato?

Solo l’amore distingue i figli di Dio dai figli del diavolo.

Chi mai loda veramente, se non chi ama sinceramente?

Chi sa amare la vita nuova sa cantare il cantico nuovo.

È dall’amore dell’uno che si accende l’amore dell’altro.

L’amore rende assolutamente facili e riduce quasi a nulla le cose più spaventose ed orrende.

Che cosa è la filosofia? È l’amore della sapienza.

Chi ama i fratelli sopporta tutto per l’unità, perché l’amore fraterno consiste nell’unità della carità.

Tutto ciò ch’è penoso nei precetti lo rende dolce la carità. Considerate quanto soffrono gli amanti senza far caso alle loro sofferenze, e tanto più soffrono quando è loro tolta la possibilità di soffrire.

Come la donna è gloria dell’uomo, cosí la Chiesa è gloria di Cristo.

Dammi ciò che amo. Perché io amo, e tu mi hai dato di amare. Non abbandonare i tuoi doni, non trascurare la tua erba assetata.

Ecco perché quando lo spirito si conosce e si ama, il suo verbo gli è unito tramite l’amore. E poiché ama la conoscenza e conosce l’amore, il verbo è nell’amore e l’amore nel verbo, e tutti e due nello spirito che ama e che dice il verbo.

Ogni amore o ascende o discende; dipende dal desiderio: se è buono ci innalziamo a Dio, se è cattivo precipitiamo nell’abisso.

La superbia produce discordia, mentre l’amore produce l’unione.

Voi conoscete lo sposo: è Cristo; conoscete la sposa: è la Chiesa. Recate onore allo sposo e alla sposa. Se onorerete come si deve gli sposi, voi ne sarete figli.

I tuoi piedi sono il tuo amore.

Forse che vi vien detto: Non amate niente? Tutt’altro. Sareste pigri, morti, detestabili, miseri, se non amaste nulla. Amate, ma state attenti a ciò che amate.

Ti ama meno chi ama altre cose con te senza amarle per causa tua.

Dammi un innamorato e capirà quello che dico.

Oh amore, che sempre ardi senza mai estinguerti, carità, Dio mio, infiammami!

Se in noi permane l’amore, dobbiamo sempre parlare della pace e della carità.

A che serve lo strepito della voce, se il cuore tace?

Pertanto il primo naturale legame della società umana è quello fra uomo e donna… e il fianco dell’uomo, da cui la donna fu estratta e formata, sta ad indicare la forza della loro congiunzione.

Ardi di amore tu, così sarai in grado di attirare un altro: che egli veda ciò che tu vedi, ami ciò che tu ami, possegga ciò che tu possiedi.

L’amore non può essere diviso: se ami il capo, ami anche le membra; se poi non ami le membra, non ami neppure il capo.

Fianco a fianco infatti si uniscono coloro che camminano insieme e che insieme guardano alla stessa meta.

Quando si ama, non si si fatica, o, se si fatica, questa stessa fatica è amata.

Le mogli si conservano caste e gli uomini non ne sono capaci? Coloro che non intendono essere fedeli alle loro spose (e sono tanti) vorrebbero che io non parlassi di questo argomento. Ma io ne parlerò, che vi piaccia o no.

Non avrà Dio per padre, chi avrà rifiutato di avere la Chiesa per madre.

Togli le prostitute dalla società e ogni cosa verrà sconvolta dalla libidine.

Pensate che Dio tragga qualche vantaggio dal vostro amore? Siete voi che traete vantaggio amandolo. Riuscirete ad amare voi stessi solo se amerete Dio con tutto il vostro essere.

Sulla terra il cuore non si corrompe, se lo si innalza verso Dio. Se tu avessi del grano in cantina, lo porteresti nel granaio, per evitare che marcisca. Se dunque sposteresti il tuo grano collocandolo al piano superiore, a maggior ragione devi preoccuparti del tuo cuore, elevandolo verso il cielo. In che modo? Attraverso atti d’amore. Il corpo sale cambiando di posto; il cuore si eleva cambiando di volontà.

Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita.
Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo.
Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo.
Ama la tua donna senza chiedere altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.
Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire. Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani. Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime si vedono nelle sventure.
Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi.
Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.
Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l’esempio.
Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio.
E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.
Amala come il sole che invochi al mattino.
Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore.
Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!
(lettera scritta per insegnare all’uomo come amare la donna)

Usando amore per le persone e odio per i vizi.

frasi di Sant'Agostino sull'amore
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Frasi di Sant’Agostino sull’amicizia

Esistono anche alcune interessanti frasi di Sant’Agostino sull’amicizia, le quali ci consentono di approfondire la vera natura del pensiero del grande filosofo. Per completezza di informazioni, vi suggeriamo dunque di continuare a leggere e di scoprire insieme alcuni bellissimi aforismi di Sant’Agostino sull’amicizia.

Come gli amici adulando pervertono, così i nemici, con i rimproveri, molte volte correggono.

In ogni situazione umana nulla ci è amico senza un amico.

Un tale è sospettato che sia un nemico, ed è, forse, un amico; un altro sembra essere amico, e forse è un nemico nascosto. Che buio!

Quando parlo per il bene di te stesso, sarò tanto più franco quanto più ti sono amico, poiché ti sarò tanto più amico quanto più ti sarò leale.

Nessuno può essere veramente amico dell’uomo se non è innanzi tutto amico della verità.

La vera amicizia, che non dev’essere misurata sui vantaggi temporali ma valutata alla stregua di un amore puro e disinteressato.

Beato chi ama te e l’amico in te e il nemico per te. Non perde nessuna persona cara solo colui al quale sono tutti cari nell’unico che non si può perdere, te.

Oh amicizia veramente nemica, seduzione insondabile della mente. Si dice: andiamo, facciamo! E ci si vergogna di non essere svergognati.

Solo tu, oh Dio, annodi la vera amicizia fra le persone che sono a te strette col vincolo dell’amore. E questo amore diffondi nei nostri cuori ad opera dello Spirito Santo che ci hai dato.

Ama veramente il suo amico colui che nel suo amico ama Dio, o perché Dio vive in lui o perché Dio viva in lui. Questo è il vero amore: se amiamo per altro motivo, il nostro è più odio che amore.

Esiste una amicizia di benevolenza per la quale a volte noi offriamo dei doni a quelli che amiamo. E se non ci fosse nulla da donare? A chi ama basta la sola benevolenza.

Ogni uomo è prossimo ad ogni uomo. Rivolgiti alla natura. È uno sconosciuto? È un uomo. È un avversario? È un uomo. È un nemico? È un uomo. È un amico? Resti amico. È un avversario? Diventi amico.

L’amicizia è volere il bene di uno per lui stesso ed essere da lui ricambiato allo stesso modo.

Ma non c’è vera amicizia, se non quando l’annodi tu fra persone a te strette col vincolo dell’amore.

Cos’altro è appunto l’amicizia, che non trae il nome se non dall’amore e non è fedele se non nel Cristo, nel quale soltanto può essere anche eterna e felice?

Talora gli uomini si arrecano moltissimo danno quando temono di offendere altri. Non solo i buoni amici hanno molta influenza per il bene ma l’hanno anche i cattivi amici per il male.

Bene fu definito da un tale il suo amico: la metà dell’anima sua.

L’amicizia è il perfetto accordo su tutte le cose divine e umane, accompagnato da benevolo affetto.

L’amicizia, quindi, ha il suo principio nel coniuge e nei figli e si apre agli altri uomini.

In questo mondo solo due cose sono necessarie: la salute e l’amico; queste le cose di grande importanza, quelle che non dobbiamo disprezzare. La salute e l’amico sono beni propri della natura umana.

Il nome appunto o i nomi anch’essi credettero bene di doverli tacere ancora, perché continuando a vivere l’amicizia degli amici venisse a morire piuttosto l’errore degli amici.

Il Signore, per farci disprezzare l’amicizia dei potenti a pro della nostra salvezza, non volle prima scegliere i senatori, ma i pescatori. Grande misericordia del Creatore.

Con quanta carità dobbiamo essere molesti ai nostri amici per poter vivere con loro non pochi giorni in questo mondo ma in eterno con Dio?

State attenti a non riporre la vostra fiducia sul denaro, sulle amicizie, umane e sugli onori o le vanità del secolo.

Ma se vuoi essere pacificatore tra due tuoi amici che sono in discordia, comincia da te stesso ad essere pacifico: devi mettere in pace te stesso interiormente, dove forse sei in lotta quotidiana con te stesso.

La natura umana è qualcosa di sociale e anche la forza dell’amicizia è un grande bene che egli possiede come innato.

Beato chi ama Dio, l’amico in Dio, il nemico a causa di Dio.

L’amicizia non è vera amicizia se manca il collante della carità.

Per me è naturale abbandonarmi tutto all’affetto dei miei amici più intimi, soprattutto quando sono angosciato dagli scandali del mondo; nel loro cuore riposo senza alcuna preoccupazione: sento che li c’è Dio nel quale mi abbandono sicuro, e nel quale sicuro riposo.

I buoni amici hanno molta influenza nei confronti del bene; e altrettanta i cattivi amici nei confronti del male.

Felice chi ama Te, o Dio, l’amico in Te, il nemico per Te. L’unico a non perdere mai un essere caro è colui che li fa tutti cari in Colui che non è mai perduto.

Non è possibile che possa esserci piena e vera intesa anche solo su cose terrene tra amici che dissentono sulle cose di Dio.

Quando ci si vuol bene, e tra chi parla e chi ascolta c’è una comunione profonda, si vive quasi gli uni negli altri, e chi ascolta si identifica in chi parla e chi parla in chi ascolta. Non è vero che quando illustriamo a qualcuno il panorama di una città o di un paesaggio, che a noi è abituale e non c’impressiona più, è come se lo vedessimo per la prima volta anche noi? E ciò è tanto più quanto più siamo amici: perché l’amicizia ci fa sentir di nuovo dal di dentro quel che provano i nostri amici.

Dì questo al tuo amico, digli: “Che razza di uomo sei, se trascuri Colui che ti ha fatto e adori l’idolo fatto da te?”.

Se ci angustiasse la povertà, se ci addolorasse il lutto, ci rendesse inquieti un malanno fisico, ci tormentasse qualche altra calamità, ma ci fossero vicine delle persone buone che sapessero non solo godere con quelli che godono, ma anche piangere con quelli che piangono, che sapessero rivolgere parole di consolazione e conversare amabilmente, allora verrebbero lenite in grandissima parte le amarezze, alleviati gli affanni, superate le avversità.

Tra le persone più care può avvenire che, nel discutere insieme le nostre opinioni su qualche argomento, si manifestino delle divergenze di vedute, ma non ne soffre la carità; la sincerità, uno dei requisiti dell’amicizia, non genera mai odio.

Sei amico della pace? Allora sta’ interiormente tranquillo con la tua amata. Elimina i litigi, volgiti alla preghiera. A chi non ama la pace e vuol litigare, rispondi con tutta pace: “Dì quello che vuoi, odia quanto vuoi, detesta quanto ti pare, sei sempre mio fratello. Buono, cattivo, volente, nolente sei sempre mio fratello”.

Non amare il vizio per l’amore che devi all’uomo; non odiare l’uomo a motivo del suo vizio. L’uomo è il tuo prossimo, il vizio è un nemico del tuo prossimo. Chi è amico della malattia è nemico del medico.

Quando qualcuno offende un mio fratello in mia presenza, mai penserò che quell’offesa non riguardi anche me. L’offesa la fa proprio a me, anzi anche maggiore credendo che mi piaccia ciò che egli fa.

Molto spesso, gli amici, con l’adulazione delle nostre qualità ci pervertono, mentre i nemici, criticando i nostri difetti, ottengono il risultato di rettificarci.

frasi di Sant'Agostino sull'amicizia
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Frasi di Sant’Agostino sulla morte

Sono giunte, poi, sino ai giorni nostri, anche svariate frasi sul ricordo dei defunti di Sant’Agostino, il quale, inoltre, elaborò una propria e personale visione della morte che, divenuto vescovo, non intese mai come possibile punizione. A seguire, alcune interessanti frasi di Sant’Agostino sulla morte che meritano senz’altro d’esser conosciute:

Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere.

Non possiamo vivere quanto vogliamo, e moriamo anche se non vogliamo.

Quelli che amiamo, ma che abbiamo perduto, non sono più dove erano, ma sono sempre dovunque noi siamo.

Non è né spento né lontano, ma vicino a noi, felice e trasformato, senza aver perduto la bontà e la delicatezza del suo Santo cuore.

Coloro che ci hanno lasciato non sono degli assenti, ma degli invisibili, che tengono i loro occhi pieni di luce fissi nei nostri pieni di lacrime.

Se ami la vita e temi la morte, questo stesso timore della morte è come un inverno quotidiano.

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene.

Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

L’orrore per la morte non nasce dalla fantasia ma dalla natura.

Lo Spirito è eternamente dono, ma temporalmente donato.

Quale peggiore causa di morte può darsi per l’anima che la libertà dell’errore?

È talmente precaria la condizione dell’anima nel corpo corruttibile, che non è più facile vivere che morire.

Vita, che hai dato morte alla morte!

Rifiuta di attaccarti al mondo invecchiato, non di ringiovanire nella persona del Cristo che ti dice: Il mondo perisce, il mondo invecchia, il mondo vien meno, soffre l’usura della vecchiaia; non temere, la tua giovinezza si rinnoverà come quella dell’aquila.

Con la sua morte, l’unico sacrificio assolutamente vero offerto per noi, tutto ciò che c’era in noi di colpevole… egli ha pulito, abolito, estinto.

Non è indolore la perdita delle cose possedute con amore.

Egli dunque andava a se stesso attraverso se stesso noi andiamo a lui per mezzo di lui; o meglio, andiamo al Padre sia lui che noi.

Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!

Non piangete la sua assenza, sentitevi vicino e parlategli ancora. Vi amerà dal Cielo come vi ha amati sulla terra.

La sua morte lascia nel nostro cuore una piaga profonda. Noi ti abbiamo supplicato, oh Signore, di prolungare i suoi giorni. Tu gli hai dato il riposo eterno, il Tuo santo nome sia benedetto.

Non piangete, sarò l’angelo invisibile della famiglia. Dio non saprà negarmi niente quando io pregherò per voi.

Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio.

È uscita dalla vita ma non dalla nostra vita. Come potremmo credere morta Colei che è tanto viva nei nostri cuori?

Non l’abbiamo perduto, egli dimora prima di noi nella luce di Dio.

Oh voi che l’amaste e l’avete conosciuta, tanto affettuosa, sempre tutta per tutti tanto dolce e tanto paziente nelle sofferenze, non vi scordiate di Lei al cospetto del Signore.

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono dovunque noi siamo.

I cristiani sanno che è stata di gran lunga migliore la morte del povero credente tra i cani che lo leccavano di quella del ricco miscredente nella porpora e nel bisso.

Cercate la felicità nella regione della morte: non è lì. Come essere felici dove non c’è vita? […] Dovete scendere per salire fino a Dio.

La storia del nostro destino ha due fasi: una che trascorre ora in mezzo alle tentazioni ed alle sofferenze di questa vita, l’altra che sarà nella certezza e nella gioia eterna.

Alla morte che gli proponeva il diavolo, l’uomo non sarebbe giunto per costrizione violenta; il diavolo infatti non aveva il potere di costringerlo, ma solo l’astuzia per ingannarlo.

Svegliati, oh uomo: per te Dio si è fatto uomo. “Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà”. Per te, dico, Dio si è fatto uomo. Saresti morto per sempre, se egli non fosse nato nel tempo. Non avrebbe liberato dal peccato la tua natura, se non avesse assunto una natura simile a quella del peccato. Una perpetua miseria ti avrebbe posseduto, se non fosse stata elargita questa misericordia. Non avresti riavuto la vita, se egli non si fosse incontrato con la tua stessa morte. Saresti venuto meno, se non ti avesse soccorso. Saresti perito, se non fosse venuto.

La risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo segna la nuova vita di quanti credono in Cristo; e questo mistero della morte e risurrezione voi lo dovete conoscere in profondità e riprodurlo nella vostra vita.

Oh Dio, allontanarsi da te significa cadere. Rivolgersi a te significa alzarsi. Rimanere in te significa avere durata nella sicurezza. O Dio, abbandonarti significa morire. Ritornare a te significa svegliarsi a nuova vita. Dimorare in te significa vivere.

Nelle angustie del tempo pensa a questa casa ove un giorno saremo riuniti oltre la morte, dissetati alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore infinito.

Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscerne la differenza.
Vivendo un giorno per volta;
assaporando un momento per volta;
accettando la difficoltà come sentiero per la pace.
Prendendo, come Lui ha fatto, questo mondo peccaminoso così com’è, non come io vorrei che fosse.
Confidando che Egli metterà a posto tutte le cose, se io mi arrendo al Suo volere.
Che io possa essere ragionevolmente felice in questa vita,
e infinitamente felice con Lui per sempre nella prossima.
(Preghiera della serenità)

frasi di Sant'Agostino sulla morte
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Le confessioni di Sant’Agostino: frasi

Una delle opere più famose e importanti di Sant’Agostino è certamente Le confessioni. Scritta tra il 397 e il 400 d.C., l’opera narra di come il filosofo presenti a Dio, dopo un’iniziale invocazione, la sua rinascita e il suo nuovo sé. Se volete saperne di più, non perdetevi queste interessanti frasi tratte da Le confessioni di Sant’Agostino:

E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, e i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l’immensità dell’oceano, il corso degli astri, e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.

La vera potenza di Dio consiste non nell’impedire il male, ma nel saper trarre il bene dal male.

I tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Questi tre tempi sono nella mia anima e non li vedo altrove. Il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l’attesa.

Dammi castità e continenza; ma non subito.

Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo.

Che cosa è, allora, il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so.

Tu hai stabilito, come giustizia vuole, che ogni moto disordinato dell’animo sia castigo a se stesso.

Ha maggiore efficacia nell’apprendere una curiosità volontaria che non una costrizione intimidatoria.

La vita umana non si identifica con la luce del sole, come avevano cantato i poeti latini e greci, ma con l’attesa della luce di Dio: “Questa è la Luce, è l’unica Luce, e un’unica cosa sono coloro che la vedono e la amano”.

Non esisterei, dunque, mio Dio, non esisterei affatto, se tu non fossi in me. O meglio non esisterei se io non fossi in te, da cui, per cui, in cui tutto esiste.

L’abitudine a cui non poniamo resistenza diventa necessità.

Io sono un enigma a me stesso.

Può qualcuno essere l’artefice di se stesso? Forse che in qualche parte o da altro tramite scende in noi l’esistenza e la vita, al di fuori di quello con cui Tu ci fai, Tu, per cui essere e vita non sono cose distinte, essendo la perfezione dell’essere e la perfezione della vita una sola e identica cosa?

Dammi quello che comandi, comandami quello che vuoi.

L’amicizia degli uomini è dolce perché con un nodo d’affetto fa di molte anime un’anima sola.

Nessuno agisce bene contro voglia, anche se è bene quello che fa.

Chi conosce la verità, la conosce, e chi la conosce, conosce l’eternità.

Allora udrò la voce della tua lode e contemplerò le tue delizie, che non vengono né passano. Ora i miei anni trascorrono fra gemiti, e il mio conforto sei tu, Signore, padre mio eterno.

Cercando te, Dio mio, io cerco la felicità della mia vita. Ti cercherò dunque perché l’anima mia viva, poiché l’anima mia vive di te.

Grande è questa potenza della memoria, troppo grande, Dio mio, un santuario vasto, infinito. Chi giunse mai al suo fondo? E tuttavia è una facoltà del mio spirito, connessa alla mia natura.

Quale abisso l’uomo, di cui tu, Signore, conosci persino il numero dei capelli. Eppure è più facile contarne i capelli che i sentimenti e i moti del cuore.

Gli uomini sono troppo deboli per trovare la verità con la sola ragione.

Io stesso ero divenuto per me un grande problema.

Chi conosce la verità, conosce, e chi la conosce, conosce l’eternità. Ed è la carità che la conosce.

Ma quando è la memoria a perdere qualcosa, come avviene allorché dimentichiamo e cerchiamo di ricordare, dove mai cerchiamo, se non nella stessa memoria?

Ma io, sciagurato, cosa amai in te, o furto mio, o delitto notturno dei miei sedici anni? Non eri bello se eri un furto; anzi, sei qualcosa per cui possa rivolgerti la parola? Belli erano i frutti che rubammo… ma non quelli bramò la mia anima miserabile, poiché ne avevo in abbondanza di migliori. Eppure colsi proprio quelli al solo scopo di commettere un furto.

Si devono detestare e punire dappertutto e sempre i vizi contrari alla natura, per esempio i vizi dei sodomiti, che se pure tutti i popoli della terra li praticassero, la legge divina li coinvolgerebbe in una medesima condanna per il loro misfatto, poiché non ha creato gli uomini per fare un tale uso di se stessi.

Giungo allora ai campi e ai vasti quartieri della li memoria, dove riposano i tesori delle innumerevoli immagini di ogni sorta di cose, introdotte dalle percezioni; dove sono pure depositati tutti i prodotti del nostro pensiero, ottenuti amplificando o riducendo o comunque alterando le percezioni dei sensi, e tutto ciò che vi fu messo al riparo e in disparte e che l’oblio non ha ancora inghiottito e sepolto. Quando sono là dentro, evoco tutte le immagini che voglio.

Sì, dalla volontà perversa si genera la passione, e l’ubbidienza alla passione genera l’abitudine, e l’acquiescenza all’abitudine genera la necessità.

O non piuttosto nulla ti occorre che ti contenga, tu che tutto contieni, poiché ciò che riempi, contenendo lo riempi? Davvero non sono i vasi pieni di te a renderti stabile. Neppure se si spezzassero, tu ti spanderesti; quando tu ti spandi su di noi, non tu ti abbassi, ma noi elevi, non tu ti disperdi, ma noi raccogli.

Dove dunque ti trovai, per conoscerti? Certo non eri già nella mia memoria prima che ti conoscessi. Dove dunque ti trovai, per conoscerti, se non in te, sopra di me? Lí non v’è spazio dovunque: ci allontaniamo, ci avviciniamo, e non v’è spazio dovunque. Tu, la Verità, siedi alto sopra tutti coloro che ti consultano e rispondi contemporaneamente a tutti coloro che ti consultano anche su cose diverse. Le tue risposte sono chiare, ma non tutti le odono chiaramente. Ognuno ti consulta su ciò che vuole, ma non sempre ode la risposta che vuole. Servo tuo piú fedele è quello che non mira a udire da te ciò che vuole, ma a volere piuttosto ciò che da te ode.

È in te, spirito mio, che misuro il tempo. Non strepitare contro di me: è così; non strepitare contro di te per colpa delle tue impressioni, che ti turbano. È in te, lo ripeto, che misuro il tempo. L’impressione che le cose producono in te al loro passaggio e che perdura dopo il loro passaggio, è quanto io misuro, presente, e non già le cose che passano, per produrla; è quanto misuro, allorché misuro il tempo. E questo è dunque il tempo, o non è il tempo che misuro.

Dunque il futuro, inesistente, non è lungo, ma un lungo futuro è l’attesa lunga di un futuro; cosí non è lungo il passato, inesistente, ma un lungo passato è la memoria lunga di un passato.

La facoltà della memoria è grandiosa. Ispira quasi un senso di terrore, Dio mio, la sua infinita e profonda complessità. E ciò è lo spirito, e ciò sono io stesso.

Ciò che amo, quando amo il mio Dio.

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Sant’Agostino, immagini

Dulcis in fundo, altre interessanti citazioni di Sant’Agostino, riportate in immagini inedite, da scaricare gratis e condividere. Oppure, se per qualche motivo questo santo vi è particolarmente caro, vi proponiamo anche alcuni ritratti, immagini di Sant’Agostino dipinte da artisti, belli da conservare.
frase Sant'Agostino

frase Sant'Agostino
Non rattristiamoci di averla persa, ma ringraziamo di averla avuta.
(Sant’Agostino)
citazioni Sant'Agostino
Supera te stesso e supererai il mondo.
(Sant’Agostino)
aforismi di Sant'Agostino
Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore non ha pace finché non riposi in te.
(Sant’Agostino)
frasi di condoglianze Sant'Agostino
Scegli che cosa amare e il resto verrà.
(Sant’Agostino)
aforismi di Sant'Agostino
Tutto è puro per i puri.
(Sant’Agostino)

frasi Sant'Agostino

frasi di Sant'Agostino sulla morte
La punizione è giustizia per l’ingiusto.
(Sant’Agostino)
frasi di Sant'Agostino
Se sbaglio, vivo.
(Sant’Agostino)
frasi di Sant'Agostino sull'amore
Chi non è geloso non ama.
(Sant’Agostino)
frasi di sant'Agostino sull'amicizia
Errare è umano ma perseverare è diabolico.
(Sant’Agostino)
frasi di Sant'Agostino per defunti
La volontà sta alla grazia come il cavallo alla corsa.
(Sant’Agostino)

frasi di Sant'Agostino

frasi Sant'Agostino morte
La fede consiste nella volontà di chi crede.
(Sant’Agostino)
frasi Sant'Agostino amore
O è il male ciò di cui abbiamo paura, o il male è che abbiamo paura.
(Sant’Agostino)
frasi Sant'Agostino
La corona della vittoria non si promette se non a coloro che combattono.
(Sant’Agostino)
frasi famose Sant'Agostino
La debolezza degli arti dei bambini piccoli è innocente, non le loro anime.
(Sant’Agostino)
Le confessioni di Sant'Agostino frasi
Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina.
(Sant’Agostino)

citazioni Sant'Agostino

Sant'Agostino aforismi
Non sarei cristiano senza i miracoli.
(Sant’Agostino)
Sant'Agostino citazioni
Amate gli erranti, uccidendo gli errori.
(Sant’Agostino)
Sant'Agostino frasi celebri
La misura dell’amore è amare senza misura.
(Sant’Agostino)
Sant'Agostino frasi
Costruire in aria senza fondamenta.
(Sant’Agostino)
Sant'Agostino frasi sulle donne
La pazienza è la compagna della saggezza.
(Sant’Agostino)

Sant'Agostino frasi
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Paola Cittadino
Una mamma a tempo pieno con la passione per la scrittura. Amo la letteratura e prediligo i grandi classici, sono appassionata di storia dell'arte e interior design. Attenzione però: sono anche cintura nera di biscotti al burro e pizza fatta in casa!